Dove trasferirsi per vivere meglio

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dove trasferirsi per vivere meglio

Dove trasferirsi per vivere meglio? Il desiderio crescente degli italiani è trasferirsi all’estero per vivere meglio. C’è molta insoddisfazione latente tra i connazionali siano essi giovani o anziani. In molti si interrogano su dove andare a vivere.

Prima ancora che di una questione di opportunità, si tratta di una scelta personale. Andare a vivere in un posto non equivale a fare una vacanza. E’ una scelta che cambia la propria vita. Abitudini differenti, leggi da rispettare, una lingua nuova da conoscere. Chi si trasferisce all’estero insieme alla valigia (con un bel gruzzoletto) o una pensione, deve portare tanto spirito di avventura e voglia di affrontare delle sfide.

Dove trasferirsi per vivere meglio

Il desiderio di andare via accomuna tutte le classi sociali, lavoratori e pensionati, famiglie e single. e motivazioni sono differenti, lo scopo identico: una vita migliore. C’è chi è in cerca di lavoro, chi di un clima salutare o vantaggi economici, chi vuole offrire nuove prospettive a se stessi e ai propri familiari, chi opta per fare impresa altrove per ragioni fiscali e di business come fare investimenti sicuri.

Dove trasferirsi

L’Australia è una delle mete più ambite, una terra selvaggia ed affascinante con un sistema economico stabile e retribuzioni di buon livello che garantiscono uno stile di vita discreto. Questo Paese necessita di lavoratori qualificati in diversi settori. E’ una Nazione evoluta. Per chi ha competenze da spendere vi sono grandi opportunità di lavoro anche per chi vuole aprire un’attività tipica come un ristorante italiano. Vi sono molti connazionali e in alcune aree sembrerà di sentirsi a casa.

Ma non sono tutte rose e fiori. Bisogna adattarsi ad un clima molto differente. L’inglese non è un ostacolo insormontabile ma non si può fare a meno di parlarlo in modo fluente. Per rimanere nel Paese bisogna ottenere un permesso di soggiorno collegato alla propria attività lavorativa e bisogna essere addetti qualificati e non generici. L’Australia è un Paese molto selettivo.

DOVE TRASFERIRSI: LA Germania

Il Paese di Angela Merkel è una delle mete preferite da chi vuole rimanere nell’ambito europeo. Non serve un permesso di soggiorno. La moneta è comune con quella italiana. Le regole sono molto rigide ma di pari passo anche i diritti delle persone vengono rispettati. Berlino è la locomotiva dell’Europa.

La Germania offre diverse chance ai giovani. La capitale Berlino (costo della vita minore rispetto a Roma e Milano) catalizza l’attenzione dei più giovani puntando sul lavoro e sulle start up ma anche sull’intrattenimento. Vi sono importanti opportunità nel settore industriale essendoci in Germania aree produttive piuttosto floride.

Imparare il tedesco non è poi così difficile ma è essenziale per riuscire a comprendere le leggi che sono molto differenti da quelle italiane. In Germania chi sbaglia paga! Non c’è modo di ovviare. Chi ama vivere in libertà deve stare lontano da questo Paese. Bisogna essere molto motivati nel lavoro altrimenti non sarà facile andare avanti. I tedeschi non concepiscono l’arte dell’arrangiarsi.

Qatar

Tra i Paesi degli emiri il Qatar è quello maggiormente alla ricerca di figure professionali qualificate e ben pagate. I ricavi da lavoro indipendente non sono tassati. Doha è una città avanzatissima. Qui però bisogna convivere con 2 fattori: il caldo e l’Islam. Ci sono regole religiose da rispettare soprattutto per le donne. Molte di queste regole non si sposano con il mondo occidentale. Prima di trasferirsi bisogna tenere in debito conto il fattore religioso.

Thailandia

Il Paese del sorriso, ovvero la Thailandia, propone spiagge da sogno e un mare da favola con un clima favorevole tranne nel periodo delle precipitazioni. Bangkok è una metropoli ultramoderna ma molto stratificata. Ci sono aree ricche ed altre ai margini della società (e sono la maggioranza). Si vive bene con meno di mille euro al mese. Si può abitare in una villa con poco più di 300 euro mensili. Si mangia a costi ridotti. C’è molto lavoro nel settore turistico. Ma anche in quello della produzione tessile. L’igiene e il sistema sanitario lasciano a desiderare. Se si ha una salute cagionevole è un Paese da evitare. Inoltre bisogna prestare molta attenzione alle aree che si frequentano. La sicurezza scarseggia.

Polonia

L’economia della Polonia non risente la crisi grazie ad un alto tasso di crescita e alla flat tax, un’aliquota fissa che favorisce le imprese e snellisce la burocrazia. L’inglese è molto diffuso ma prima o poi bisognerà imparare il polacco. Il costo della vita è basso. Cracovia e Varsavia sono città vivaci ed in fermento. Non serve un permesso di soggiorno in quanto cittadini europei. La moneta è lozloty ma viene anche accettato l’euro. Vivere in Polonia non è affatto semplice. Il Paese è stato per molti anni sotto l’influenza comunista e ancora oggi si avverte quel “clima”.

Singapore

Qualità della vita, sicurezza, pulizia. Sono le caratteristiche di Singapore, meta ottimale per chi ama le sfide e le competizioni. La Città-Stato è vivace e all’avanguardia. Qui però si arriva solo se si riceve la chiamata da un’azienda che ha i propri uffici.

Canada

Sono moltissimi gli italiani che hanno scelto il Canada per viverci. Toronto è una delle città più multietniche e avanzate. Montreal è tecnologicamente avanzata. Il Canada offre molte opportunità di lavoro ma bisogna “combattere” con un clima molto freddo. In Canada si lavoro sempre soprattutto se si dispone di qualifiche professionali elevate.

Lavorare e vivere in Inghilterra

L’Inghilterra è un Paese ricco di opportunità e dove si riesce a trovare lavoro in tutti i settori non solo a Londra ma anche nelle altre città. Dopo la Brexit però bisogna fare i conti che i nuovi scenari. Entrare e stare nel Paese non sarà più facile come prima in quanto la Nazione sta uscendo dall’Unione Europea. Chi entra oggi trova le condizioni precedenti alla Brexit ma deve tenere presente che la situazione è in evoluzione. Il costo della vita (casa e svago) è elevato anche se con la sterlina debole si assiste ad un abbassamento dei prezzi. Bisogna conoscere l’inglese alla perfezione e rispettare le tradizioni inglesi per integrarsi perfettamente.

Dove trasferirsi: la Norvegia

La Norvegia presenta un’economia forte. La richiesta di professionisti, le agevolazioni per chi fa impresa, gli stipendi elevati, fanno si che il Paese scandinavo sia tra i preferiti. C’è però da sopportare il freddo e l’assenza di luce. Ma anche l’ostacolo linguistico. Bisogna imparare il norvegese. Non serve il permesso di soggiorno.

Panama

Molti italiani hanno scelto di trasferirsi a Panama. L’economia della Nazione del Centro America è in espansione soprattutto sul piano commerciale. Il turismo è in fase di sviluppo grazie anche a località tropicali come l’arcipelago di San Blas. Clima fantastico e popolazione cordiale. Tasse ridottissime ma bisogna fare i conti con un Paese non proprio ultramoderno.

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Dove trasferirsi per vivere meglioultima modifica: 2016-12-01T15:48:42+00:00da arrigosarti
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