Chiude il 33° Reggimento Artiglieria Terrestre Acqui

granatieri di sardegnaOggi nella Caserma “Pasquali Campomizzi” in L’Aquila , alla presenza di Autorità militari, civili e religiose ha avuto luogo la cerimonia di chiusura del 33° reggimento Artiglieria Terrestre “Acqui”.

La bandiera di guerra del reggimento, decorata con la Medaglia d’Oro al Valor Militare e con la Croce di Guerra al Valor Militare, verrà custodita nel Sacrario delle Bandiere al Vittoriano in Roma.

Il 12 settembre 1995 fu ricostituito nella sede di L’Aquila con personale e mezzi del disciolto 48° rgt. a. cam. smv. “Taro”. All’atto della soppressione della Brigata meccanizzata “Acqui”, il 15 maggio 1996, è stato assegnato come reggimento di supporto diretto alla Brigata “Granatieri di Sardegna“.

Da allora, molte attività sono state condotte nel territorio nazionale e nei Teatri esteri. Tra di esse spiccano le Operazioni “Domino“, “Strade Sicure“, “Joint Guardian” e “Joint Enterprise” in Kosovo, “ISAF” in territorio afghano.

Il reggimento, tra le tante attività condotte sul territorio nazionale, è intervenuto attivamente in soccorso alla popolazione dell’Aquila colpita dal devastante terremoto dell’Aprile 2009.

Chiude il 33° Reggimento Artiglieria Terrestre L'AcquiLa Storia:

Il 33° reggimento artiglieria, costituito il primo gennaio del 1915 in Terni con 5 batterie tratte dal 1° e dal 13° reggimento, partecipò al primo conflitto mondiale in Cadore, sul Piave e sul Grappa; prese parte alla battaglia del Solstizio ed a quella di Vittorio Veneto. Disciolto nel 1920, il 3 settembre 1939 fu ricostituito come 33° rgt. a. “Acqui” e fu inquadrato nella 33^ Divisione fanteria da montagna “Acqui” unitamente al 17° e 18° reggimento fanteria e prese parte dal 10 giugno 1940 alle ostilità del 2° conflitto mondiale, dapprima alla frontiera occidentale, successivamente sul fronte greco – albanese, meritando una Croce al Valor Militare.

L’armistizio dell’8 settembre 1943 trovò la divisione “Acqui” a presidio delle Isole Ionie.

Nei giorni dall’8 al 25 settembre 1943 la Divisione al completo rifiutò la resa ed ingaggiò con le preponderanti forze tedesche una lotta disperata e sanguinosa che si concluse con l’olocausto di quasi tutti i componenti dell’Unità.esercito italiano granatieri di sardegna

Per il fiero comportamento tenuto dai suoi artiglieri, primi assertori della lotta contro i tedeschi, la Bandiera di Guerra del 33° reggimento artiglieria “Acqui” fu insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Il 33° artiglieria, con il motto “Alto l’onor tenemmo” fu ricostituito il primo febbraio 1947 in Pisa, fu assegnato alla Divisione “Folgore” e nello stesso anno fu trasferito prima a Montebelluna e poi a Padova. Subì numerose trasformazioni ordinative – organiche, nelle sedi stanziali di Treviso dal 30 maggio 1953 e di Casarsa dal primo novembre 1991.

saluto militare esercito italiano

Sopra: Alcune belle immagini di questa manifestazione.

Chiude il 33° Reggimento Artiglieria Terrestre Acquiultima modifica: 2013-06-27T14:51:00+00:00da arrigosarti
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Un pensiero su “Chiude il 33° Reggimento Artiglieria Terrestre Acqui

  1. Caro Comandante Capasso , io c’ero nel 1993 . Eravamo a Casarsa , ero del 9 scaglione 1992 , lei è stato mio comandante di batteria insieme al tenente Fragasso ( che fine ha fatto ? è sempre nell’esercito o si congedò ? era un tenente due stelle ) . Ero nel 33° gruppo terni , e il nostro comandante era il tenente colonello Bisiach Marco . Io ero un a.s.a. , quest’anno volevo tornare su , ma la caserma trieste mi risulta chiusa . Negli ultimi due anni , come moto turista ..son stato in Abruzzo , e che emozione vedere il mio ex rgt . Caro Comandante , buon lavoro , ovunque lei sia stato incaricato . Alto l’Onor Tenemmo .

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