Grillo ricattato dagli Hacker del PD

Grillo ricattato dagli Hacker del PDNegli ultimi tempi si è fatto un gran parlare degli attacchi hacker al Movimento 5 Stelle.

La prima votazione delle cosidette Quirinarie ( votazione fatta dagli iscritti del M5S sul sito di Beppe Grillo) fu invalidata proprio perché Grillo sosteneva che c’era stato un attacco hacker che aveva inquinato i voti.

Molte polemiche sono sorte nei media e nei social, molti prendevano in giro Grillo dicendo che era impossibile che ci fosse stato questo attacco hacker.

Ecco ora questa notizia, in cui degli hacker che si definiscono “Gli hacker del PD” stanno attuando un vero e proprio ricatto nei confronti di Grillo.

Gli hacker sostengono di avere una copia di tutte le email personali degli attivisti del Movimento 5 Stelle e che …

…queste email verranno pubblicate dal Loro sito: http://glihackerdelpd.bitbucket.org/.

Lo hanno già fatto con 2 mail di 1 deputato: Giulia Sarti (M5S) e di un attivista: Stefano Vigna.

Ecco le Loro condizioni:

  • Ogni settimana pubblicheremo la casella di posta elettronica di un* deputat* o senatore del movimento 5 stelle.
  • Ci interromperemo soltanto quando le nostre richieste saranno soddisfatte.
  • La pubblicazione immediata di:
  • Redditi e patrimoni di “Giuseppe Grillo” e “Gianroberto Casaleggio”.
  • Dettaglio dei ricavi derivanti dal sito “www.beppegrillo.it” e correlati.

Ricordiamo che la violazione di posta è sancita dall’art. 616 del codice penale

  • art. 616. c.p. –  Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza.
  • Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prenderne o di farne da altri prendere cognizione , una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta , ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 30 a euro 516 .
  • Se il colpevole, senza giusta causa, rivela, in tutto o in parte, il contenuto della corrispondenza, è punito, se dal fatto deriva nocumento ed il fatto medesimo non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a tre anni.
  • Il delitto è punibile a querela della persona offesa [c.p. 120; c.p.p. 336].
  • Agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per “corrispondenza” si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica, ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza.

Ricordiamo che la tentata estorsione è sancita dall’articolo 629 del codice penale ( di seguito una citazione dal suddetto articolo di legge):

  • “chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”. Per l’estorsione semplice la pena è quella della reclusione da 5 a 10 anni.
  • Questa particolare estorsione è aggravata dal fatto che è stata compiuta ai danni di personaggi politici ( i grillini eletti), e qualche Gip potrebbe quindi anche rilevarla come un vero atto terroristico, che tende cioè a sabotare un esponente politico
Grillo ricattato dagli Hacker del PDultima modifica: 2013-04-25T08:46:00+00:00da arrigosarti
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